Con sentenza n. 7737 del 27 novembre 2024-26 febbraio 2025, la terza sezione penale della Corte di Cassazione ha affermato che, in relazione alla fattispecie associativa contestata ai sensi dell'art. 74, d.P.R. n. 309 del 1990, vige la doppia presunzione dettata dall'art. 275, comma 3, c.p.p., il quale prevede che – quando sussistono gravi indizi di colpevolezza in ordine ai reati elencati nell'art. 51, comma 3-bis, c.p.p. (tra cui rientra quello contestato nel presente procedimento) – «è applicata la custodia cautelare in carcere, salvo che siano acquisiti elementi dai quali risulti che non sussistono esigenze cautelari o che, in relazione al caso concreto, le esigenze cautelari possono essere soddisfatte con altre misure». Presunzione che, valevole per i reati di cui all'art. 275, comma 3, c.p.p., trova applicazione anche ove sia richiesta la sostituzione della misura; ciò in riferimento al disposto dell'art. 299 c.p.p., che prevede che le misure coercitive...
Hai già un abbonamento? Fai il login per visualizzare il testo integrale
LIBRO
Codice penale e di procedura penale e leggi complementari - vigente
Luigi Alibrandi, Manfredi Bontempelli
CORSO VIDEO REGISTRATO
Gabriele Casartelli, Anna Lago