Con sentenza n. 404 del 21 gennaio 2025, la sesta sezione del Consiglio
di Stato ha affermato che, stante il tenore testuale dell'art. 67, comma 8, D.L.vo
6 settembre 2011, n. 159, gli effetti interdittivi propri delle misure di
prevenzione sono fatti discendere in via automatica dalla presenza di condanne
definitive o non definitive, purché confermate in grado di appello, per i
delitti di cui all'art. 51, comma 3-bis, c.p.p.. I reati indicati dall’art. 51,
comma 3-bis, c.p.p. sono considerati dal legislatore quali aventi una specifica
valenza nel contrasto alla mafia in quanto per tali reati si attribuiscono le
funzioni di pubblico ministero ai magistrati addetti alla direzione
distrettuale antimafia.
Altresì, l’elenco dei reati di cui all’art. 51, comma 3-bis, cit. è richiamato da varie disposizioni, sia interne al codice di procedura penale che esterne ad esso, al fine di sottoporre detti reati ad un regime di particolare rigore [ad es. in punto di: proroga...
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