Con sentenza n. 42578 del 27 settembre-20 novembre 2024, la quinta
sezione penale della Corte di Cassazione ha esaminato la portata applicativa
dell'art. 443, comma 1, c.p.p..
La disposizione citata è la risultante della modifica operata dall'art. 2, L. n. 46 del 2006 (che ha soppresso l'inciso limitativo finale «quando l'appello tende ad ottenere una diversa formula») e della successiva sentenza n. 320 del 2007 della Corte Costituzionale (che ha rimosso la limitazione ivi prevista al potere di impugnazione nei confronti del pubblico ministero). Esso stabilisce la radicale inappellabilità, da parte dell'imputato, delle sentenze di proscioglimento emesse in esito al giudizio abbreviato. La ratio della norma riposa sulle caratteristiche del giudizio abbreviato. Questo rito trova fondamento nella «libera e consapevole accettazione», da parte dell'imputato - quale contropartita per un trattamento premiale sul piano sanzionatorio (riduzione di un terzo della pena...
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LIBRO
Codice penale e di procedura penale e leggi complementari - vigente
Luigi Alibrandi, Manfredi Bontempelli
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Gabriele Casartelli, Anna Lago