Con ordinanza
n. 29719 del 26 ottobre 2023, la sezione tributaria della Corte di Cassazione
ha ribadito il principio (tra molte, si veda Cass. civ., sez. V, 15 gennaio
2020, n. 549) secondo cui nelle verifiche fiscali finalizzate a provare, per
presunzioni, la condotta evasiva, l’azione di controllo può anche indirizzarsi
sui conti bancari intestati al coniuge o al familiare del contribuente, potendo
desumersi la riferibilità a quest'ultimo da elementi sintomatici, quali: il
rapporto di stretta familiarità, l'ingiustificata capacità reddituale dei
prossimi congiunti nel periodo di imposta considerato, l'infedeltà delle
dichiarazioni e l'esercizio di attività da parte del contribuente compatibile
con la produzione della maggiore redditività riferita a dette persone.
Ancora, si è precisato sul punto che (Cass. civ., sez. V, 28 febbraio 2017, n. 5135) l'utilizzazione dei dati acquisiti presso le aziende di credito quali prove presuntive di maggiori ricavi o...
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Codice penale e di procedura penale e leggi complementari - vigente
Luigi Alibrandi, Manfredi Bontempelli
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