Con ordinanza n. 29536 del 15 novembre 2024, la prima sezione civile della Corte di Cassazione ha ricordato che le Sezioni Unite, con la recente pronuncia n. 26727 del 2024, hanno ristretto, in caso di opposizione a decreto ingiuntivo, la possibilità dalla parte opposta di presentare domanda di ingiustificato arricchimento ex art. 2041 c.c., solo con la comparsa di costituzione, e non con la memoria di cui all’art. 183, comma 6, c.p.c.. Del resto, sempre le Sezioni Unite (Cass. civ., sez.un., 13 settembre 2018, n. 22404), hanno affermato che nel processo introdotto mediante domanda di adempimento contrattuale è ammissibile la domanda di indennizzo per ingiustificato arricchimento formulata, in via subordinata, con la prima memoria ai sensi dell'art. 183, comma 6, c.p.c., qualora si riferisca alla medesima vicenda sostanziale dedotta in giudizio, trattandosi di domanda comunque connessa per incompatibilità a quella originariamente proposta. Pertanto, si è superato...
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