Con ordinanza n. 10689 del 20 aprile
2023, la prima sezione civile della Corte di Cassazione ha dichiarato
improcedibile il ricorso depositato in modalità non telematica per violazione
dell’art. 369 c.p.c., quale effetto diretto dell’estensione generalizzata,
anche in cassazione, del processo telematico.
Ai sensi dell’art. 35, comma 2, D.L.vo 10 ottobre 2022, n. 149, negli uffici già informatizzati, e segnatamente nei tribunali, nelle corti d’appello e dinanzi alla corte di cassazione, opera a far data dal 1° gennaio 2023 la disciplina concernente il deposito degli atti in forma telematica, come chiaramente si ricava dalla previsione che riferisce la disciplina intertemporale, tra l’altro, al titolo V-ter delle disp. att. del codice di rito: “le disposizioni di cui agli articoli 127, terzo comma, 127-bis e 127-ter del codice di procedura civile, quelle previste dal Capo I del Titolo V-ter delle disposizioni per l'attuazione del codice di procedura civile...
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