Con sentenza n. 4369 del 2 maggio 2023,
la sesta sezione del Consiglio di Stato ha osservato che l’espressione
“pratiche commerciali scorrette” designa le condotte che formano oggetto del
divieto generale sancito dall'art. 20, D.L.vo 6 settembre 2005, n. 206, in
attuazione della direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio 11 maggio
2005, n. 2005/29/CE.
La finalità perseguita dalla direttiva
europea consiste nel garantire, a termini del suo considerando 23, un elevato
livello comune di tutela dei consumatori procedendo ad un’armonizzazione
completa delle norme relative alle pratiche commerciali sleali delle imprese,
ivi compresa la pubblicità sleale, nei confronti dei consumatori.
Per “pratiche commerciali” - assoggettate al titolo III della parte II del D.L.vo n. 206/2005 - si intendono tutti i comportamenti tenuti da professionisti che siano oggettivamente “correlati” alla “promozione, vendita o fornitura” di beni o di servizi a consumatori e...
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