Con sentenza n. 19980 del 20 febbraio-20 maggio 2024, la quinta sezione penale della Corte di Cassazione è intervenuta in tema di reati ostativi.
Va premesso che l'art. 4-bis Ord. pen. stabilisce, per le categorie di persone detenute e internate ivi previste, condizioni particolarmente restrittive per l'accesso alle misure alternative e trattamentali, tra le quali rientrano i permessi premio. Nella sua configurazione normativa precedente alla sentenza n. 253 del 23 ottobre 2019 della Corte costituzionale, l'art. 4-bis Ord. pen. prevedeva, con riferimento ai reati cd. di prima fascia (tra i quali rientrano quelli, qui in considerazione, previsti dall'art. 416-bis cod. pen. o comunque aggravati dal metodo mafioso o dall'agevolazione di una associazione mafiosa) che la persona detenuta o internata avesse necessariamente collaborato con la giustizia ai sensi dell'art. 58-ter Ord. pen. ovvero che fosse stata accertata la l'impossibilità, irrilevanza o inesigibilità della...
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Codice penale e di procedura penale e leggi complementari - vigente
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