Con sentenza n. 8464 dell’11 ottobre 2022 (dep. 27 febbraio 2022), la terza sezione penale della Corte di Cassazione è tornata a occuparsi della valutazione delle dichiarazioni della persona offesa nei reati sessuali.
In linea generale, in tema di reati sessuali, è legittima una valutazione frazionata delle dichiarazioni della parte offesa quando queste siano riferibili ad una molteplicità e diversità di episodi succedutesi nel
tempo, soprattutto se con cadenze cronologiche non recenti, in quanto un eventuale giudizio di inattendibilità su alcune circostanze non necessariamente inficia la credibilità delle altre parti del racconto, non essendo sempre e necessariamente ravvisabile, in tale ipotesi, un'interferenza fattuale e logica tra le parti del discorso (Cass. Pen., sez. III, 22 dicembre 2017, n. 24979).
Del pari, è costante l'affermazione che, nell'ambito dell'accertamento di reati sessuali, la deposizione della persona offesa, seppure non equiparabile a quella del...
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