Con sentenza n. 16728 del 12 gennaio
2023 (dep. 19 aprile 2023), la seconda sezione penale della Corte di Cassazione
ha ripercorso le coordinate ermeneutiche dell’art. 10-quater, D.L.vo 10 marzo
2000, n. 74, osservando, con riguardo alla nozione di profitto ai fini della
confisca per equivalente, che il vantaggio economico di diretta derivazione
causale dal reato tributario di indebita compensazione non può che coincidere
con il risparmio economico ottenuto dall'agente dal compimento di tale
operazione, mediante la quale viene sottratto – e, dunque, evaso – l'intero
ammontare degli importi compensati alla loro destinazione fiscale.
Quanto al momento consumativo del reato di indebita compensazione, la Corte ha ribadito che, per pacifica giurisprudenza, il delitto di indebita compensazione di cui all'art. 10-quater, D.L.vo 10 marzo 2000, n. 74, si consuma al momento della presentazione dell'ultimo modello F24 relativo all'anno interessato e non in quello...
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Luigi Alibrandi, Manfredi Bontempelli
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