Con sentenza n. 18330 del 15 novembre
2022 (dep. 3 maggio 2023), la prima sezione penale della Corte di Cassazione,
con riferimento al reato di ingresso illegale nel territorio dello Stato, di
cui all'art. 10-bis, D.L.vo 25 luglio 1998, n. 286 (Testo Unico sull’immigrazione),
ha ribadito che la presentazione della richiesta di riconoscimento dello status
di rifugiato politico ex art. 10-bis, comma 6, del medesimo decreto, opera alla
stregua di una condizione di procedibilità, essendo di ostacolo al promovimento
dell'azione penale e imponendo al giudice di riscontrare in via del tutto
preliminare la causa d'improcedibiIità.
Sul punto la Corte richiama una recente pronuncia della Cassazione la quale ha statuito che «la presentazione della richiesta di riconoscimento dello status di rifugiato di cui all'art. 10-bis, comma 6, D.L.vo 25 luglio 1998, n. 286, costituisce una condizione di improcedibilità dell'azione penale, e non una anomala causa di sospensione...
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