Con sentenza n. 10687 del 18 gennaio 2023 (dep. 13 marzo 2023), la sesta sezione penale della Corte di Cassazione si è pronunciata sul rapporto tra iscrizione della notizia di reato, termine massimo delle indagini e perduranza del reato permanente.
Non può essere condivisa la tesi secondo cui, qualora si proceda per un reato permanente, come nel caso dell'associazione mafiosa, l'esecuzione delle indagini deve intendersi autorizzata per tutta la durata della condotta (Cass. pen., sez. VI, 7 ottobre 2008, n. 38865). È agevole osservare, infatti, che, in tal modo, il dettato dell'art. 407 c.p.p., che non prevede eccezioni al principio della durata predeterminata delle indagini preliminari in relazione alla tipologia dei reati, ma soltanto un tempo più ampio per alcune fattispecie più compiesse o di maggior allarme sociale, verrebbe di fatto aggirato. Ciò non di meno, laddove nel corso di un’attività investigativa già avviata in relazione ad un dato reato...
Hai già un abbonamento? Fai il login per visualizzare il testo integrale
LIBRO
Codice penale e di procedura penale e leggi complementari - vigente
Luigi Alibrandi, Manfredi Bontempelli
WEBINAR
Filippo Marco Maria Bisanti