Con sentenza n. 2145 dell’11 novembre 2024-17 gennaio 2025, la quinta sezione penale della Corte di Cassazione ha affermato che l'istituto della ricusazione costituisce lo strumento con cui l'ordinamento processuale intende assicurare alle parti la possibilità di estromettere dal processo il giudice che versa in una situazione che possa pregiudicare la sua terzietà e imparzialità, così da assicurare l'osservanza del principio costituzionale del giusto processo sancito dall'art. 111, comma 2, Cost. L'art. 37 c.p.p. prevede tassativamente le cause che possono determinare una situazione di connpromissione della terzietà e dell'imparzialità del giudice, dando luogo ad una disciplina in cui i casi di ricusazione sono predefiniti, sicché non possono né essere ampliati né essere applicati in via analogica (cfr. Cass. pen., sez. VI, 13 maggio 2016, n. 20865). Le cause di ricusazione, a differenza delle cause di incompatibilità, esigono l'apprezzamento della...
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