Con sentenza n. 7540 del 12 settembre 2024, la sesta sezione del Consiglio di Stato ha ricordato che l’art. 8-bis, introdotto nella L. 689/1981 dall’art. 94, D.L.vo 30 dicembre 1999, n. 507, nel quadro di un'innovazione più ampia facente riferimento all'istituto generale della “reiterazione delle violazioni” (che, in un certo qual senso, riprende la regolamentazione propria della recidiva rilevante nell'ambito penale), il legislatore ha inteso – in particolare con la previsione inclusa nel quarto comma della disposizione (che così testualmente recita: “Le violazioni amministrative successive alla prima non sono valutate, ai fini della reiterazione, quando sono commesse in tempi ravvicinati e riconducibili ad una programmazione unitaria”) - conferire un rilievo diverso ed attenuato alla continuazione con riguardo a tutti gli illeciti amministrativi, disponendo che, nel caso di violazioni successive (alla prima), le stesse non sono valutate ai fini della...
Hai già un abbonamento? Fai il login per visualizzare il testo integrale