La terza Sezione penale della Corte di cassazione, con sentenza 22 giugno 2026, n. 23006 (c.c.11 giugno 2026), si è espressa autorevolmente in materia di abuso dell'utilizzo dell'Intelligenza Artificiale.
LA Suprema Corte ha
affermato che la citazione nel ricorso per cassazione di precedenti
giurisprudenziali inesistenti o alterati, frutto di “allucinazione
informatica”, è indice particolarmente significativo di colpa qualificata nella
determinazione della causa di inammissibilità, che giustifica l’aumento
dell’importo della sanzione pecuniaria in favore della cassa delle ammende
previsto dall’art. 616, comma 1, cod. proc. pen.
In motivazione la Corte ha chiarito che l’impiego di strumenti di intelligenza artificiale non esonera il difensore dal dovere professionale di verificare la veridicità e la pertinenza delle fonti richiamate, e che l’allegazione di precedenti inesistenti, alterando il corretto contraddittorio, ostacolando il vaglio di legittimità...
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