Con
sentenza n. 26382 del 10 ottobre 2024, la prima sezione civile della Corte di Cassazione
è intervenuta in tema di giudizio sulla domanda di rimpatrio del minore.
La Suprema Corte (Cass. civ., sez. un., n. 9501/1998) ha da tempo chiarito che, «in tema di illecita sottrazione internazionale di minori, l'art. 13, lett. b), della Convenzione dell'Aja non consente al giudice cui sia richiesto di emettere provvedimento di rientro nello Stato di residenza del minore illecitamente trattenuto da un genitore, di valutare inconvenienti connessi al prospettato rientro, che non raggiungano il grado del pericolo fisico o psichico o della effettiva intollerabilità da parte del minore, essendo questi, e solo questi, gli elementi considerati dalla predetta Convenzione rilevanti ed ostativi al rientro» (nella specie, si è ritenuto irrilevante, ai fini della decisione sul rientro di due minori, affidati provvisoriamente alla madre e residenti all'estero, condotti in altro Paese...
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