Con
la sentenza n. 37945 del 18 luglio-16 ottobre 2024, la terza sezione penale
della Corte di Cassazione ha ricordato che per il reato di cui all’art. 609-bis
c.p., l’art. 275, comma 3, c.p.p. pone una presunzione relativa di adeguatezza
della misura della custodia in carcere.
In quest’ordine di idee, anche la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo ha affermato che l’assenza di elementi in grado di attestare un concreto rischio di ordine cautelare impedisce di giustificare la detenzione in carcere dell’accusato per l’intero processo (CEDU 03 marzo 2009, Hilgartner c/ Polonia). Legittimamente, dunque, il giudice può applicare misure gradate, analizzando attentamente ogni singola fattispecie concreta sottoposta al suo esame, onde stabilire se le esigenze cautelari possano essere soddisfatte con misure diverse da quella intramurale, comunque in grado di assicurare I’allontanamento dell’imputato dal contesto delinquenziale. Ove non emergano concrete...
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Codice penale e di procedura penale e leggi complementari - vigente
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