Con sentenza n. 1723, pronunciata il 18
dicembre 2025 e depositata il 15 gennaio 2026, la Corte di
cassazione si è pronunciata sui criteri di individuazione del dies a quo
per la proposizione della querela nei reati procedibili a istanza di parte,
chiarendo quando può dirsi acquisita dalla persona offesa una conoscenza idonea
a far decorrere il termine di cui all’art. 124 c.p.
La decisione trae origine dalla
condanna dell’imputato per il delitto di truffa, confermata in appello. Con il
ricorso per cassazione la difesa deduceva l’improcedibilità dell’azione penale
per tardività della querela, sostenendo che la persona offesa fosse venuta a
conoscenza dell’indebita percezione delle somme in epoca anteriore rispetto a
quella ritenuta dai giudici di merito.
La Corte ha dichiarato il motivo manifestamente infondato, ribadendo il principio secondo cui, ai fini della decorrenza del termine per la proposizione della querela, non rileva il momento della consumazione...
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Codice penale e di procedura penale e leggi complementari - vigente
Luigi Alibrandi, Manfredi Bontempelli
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