Con sentenza n. 43885 del 2 ottobre-2 dicembre 2024, la terza
sezione penale della Corte di Cassazione ha ricordato che per il reato di cui
all'art. 609-bis c.p., l'art. 275 comma 3, c.p.p. pone una presunzione relativa
di adeguatezza della misura della custodia in carcere.
In quest'ordine di idee, anche la Corte Europea dei Diritti dell'Uomo ha affermato che l'assenza di elementi in grado di attestare un concreto rischio di ordine cautelare impedisce di giustificare la detenzione in carcere dell'accusato per l'intero processo (CEDU 3 marzo 2009, Hilgartner c/ Polonia). Legittimamente, dunque, li giudice può applicare misure gradate, analizzando attentamente ogni singola fattispecie concreta sottoposta al suo esame, onde stabilire se le esigenze cautelari possano essere soddisfatte con misure diverse da quella intramurale, comunque in grado di assicurare l'allontanamento dell'imputato dal contesto delinquenziale. Ove non emergano concrete indicazioni in tal senso,...
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Codice penale e di procedura penale e leggi complementari - vigente
Luigi Alibrandi, Manfredi Bontempelli
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