La terza sezione della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo
(CEDU), con sentenza del 7 febbraio 2023, ha condannato all’unanimità la Russia
per una violazione dell’art. 3 della Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo,
in virtù del quale “nessuno può essere sottoposto a tortura né a pene o
trattamenti inumani e degradanti”.
Il caso ha riguardato la presunta vittimizzazione secondaria subita dalla ricorrente – una minore orfana e vittima di abusi sessuali – nell’ambito di un procedimento penale. Considerata la forte vulnerabilità della ricorrente e la natura particolarmente grave della sua presunta vittimizzazione secondaria, che ha raggiunto la soglia di gravità prevista dall'art. 3 della Convenzione, la Corte ha ritenuto che il caso dovesse essere esaminato esclusivamente alla luce di tale disposizione, al fine di verificare se nel corso del procedimento penale relativo ai presunti abusi sessuali subiti della ricorrente, lo Stato convenuto abbia...
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Codice penale e di procedura penale e leggi complementari - vigente
Luigi Alibrandi, Manfredi Bontempelli
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Gabriele Casartelli, Anna Lago