Con sentenza n. 28666 del 7 novembre 2024, la seconda sezione
civile della Corte di Cassazione è intervenuta in tema di actio interrogatoria.
L’art. 481 c.c. prevede che chiunque vi ha interesse può chiedere che l’autorità giudiziaria fissi un termine entro il quale il chiamato dichiara se accetta o rinunzia all’eredità. Trascorso questo termine senza che abbia fatto la dichiarazione, il chiamato perde il diritto di accettare. Chiamata a stabilire se l’ordinanza non impugnabile emessa in sede di reclamo avverso il provvedimento dichiarativo della decadenza del chiamato dal diritto di accettare l’eredità, in esito allo svolgimento dell’actio interrogatoria, sia ricorribile per cassazione, la Suprema Corte ha di recente ribadito la soluzione negativa. Ciò in quanto detta azione, pur riguardando posizioni di diritto soggettivo, definisce un procedimento di tipo non contenzioso privo di un vero e proprio contraddittorio e non statuisce in via decisoria e...
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