Con la sentenza n. 210 del 30 dicembre 2025, la Corte
costituzionale ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’art. 55 della
legge n. 184 del 1983, in coordinamento con l’art. 299, primo comma, c.c.,
nella parte in cui non consente al giudice di disporre, nell’adozione in casi
particolari, la sostituzione del cognome del minore con quello dell’adottante,
quando ciò risponda al suo preminente interesse.
La Corte afferma che la rigidità della regola dell’anteposizione del cognome dell’adottante può comprimere il diritto all’identità personale del minore, tutelato dall’art. 2 Cost., soprattutto nelle ipotesi in cui il cognome originario non rifletta più – o non abbia mai riflettuto – la sua effettiva storia affettiva e familiare. In presenza dei consensi richiesti dagli artt. 45 e 46 della legge n. 184 del 1983 e previo accertamento giudiziale in concreto, deve dunque essere riconosciuta al giudice la possibilità di attribuire al minore...
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