Con sentenza n. 34911 del 12 maggio-14 agosto 2023, la seconda sezione penale della Corte di Cassazione ha affermato che è pacifico nella giurisprudenza di legittimità che, in relazione allo schema negoziale del contratto di leasing, la condotta di appropriazione indebita si realizza non già per il solo dato del mancato pagamento dei canoni e dell'eventuale previsione pattizia della risoluzione del contratto, essendo necessario che il debitore venga a conoscenza della volontà del concedente di rientrare nel possesso del bene intimandone la restituzione e che manifesti l'avvenuta interversione del possesso, comportandosi uti dominus non restituendo il bene senza giustificazione (Cass. pen., sez. II, 31 maggio 2016, n. 25288; Cass. pen., sez. II, 31 maggio 2016, n. 25282).
La conoscenza della volontà del creditore, ove sia affidata alla comunicazione attraverso il mezzo dell'invio di intimazioni mediante il servizio postale, può dirsi realizzata esclusivamente solo ove...
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