Con ordinanza n. 1160 del 17 gennaio 2025, la prima sezione
civile della Corte di Cassazione ha affermato che, tratto caratterizzante le
fattispecie previste dall'art. 2598, n. 2, c.c. è la lesione arrecata alla
funzione promozionale dell'impresa. Questo tratto ricorre, quindi, sia negli
atti di denigrazione, sia in quelli di appropriazione di pregi altrui. In
particolare, le distinzioni fra le due ipotesi attengono alle modalità con le
quali la lesione alla funzione si realizza: la denigrazione è rivolta a mettere
in cattiva luce i concorrenti; mentre la vanteria è volta ad aumentare il
proprio prestigio mediante l'auto-attribuzione di pregi altrui.
Nella specie, viene in rilievo proprio quest’ultima ipotesi, in cui si è soliti far rientrare la c.d. "pubblicità parassitaria" e quella "per riferimento" (o "agganciamento"): la prima si realizza attraverso la mendace auto-attribuzione di caratteristiche positive del concorrente; la seconda è volta a far ritenere i...
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