Con sentenza n. 5027 del 7 febbraio 2024, la sesta sezione penale della Corte di Cassazione ha affermato che il delitto di concussione (art. 317 c.p.) si incentra sulla condotta di costrizione che, secondo la giurisprudenza di legittimità, consiste nel comportamento del pubblico ufficiale che, abusando delle sue funzioni o dei suoi poteri, agisce con modalità o con forme di pressione tali da non lasciare margine alla libertà di autodeterminazione del destinatario della pretesa illecita, che, di conseguenza, si determina alla dazione o alla promessa esclusivamente per evitare il danno minacciato, sicché non è sufficiente ad integrare il delitto un condizionamento che non si estrinsechi in una forma di intimidazione obiettivamente idonea a determinare uno stato di coercizione psicologica nel soggetto passivo (Cass. pen., sez. VI, 19 ottobre 2023, n. 15641). Non va trascurato che la costrizione, che integra l'elemento oggettivo del reato, può consistere anche in una...
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