Con sentenza n. 15261 del 23 marzo 2023 (dep. 12 aprile 2023), la terza sezione penale della Corte di cassazione è intervenuta in tema di corruzione di minorenne.
Ai sensi dell’art. 609-quinquies c.p., commette tale reato chiunque compie atti sessuali in presenza di persona minore di anni quattordici, al fine di farla assistere; salvo che il fatto costituisca più grave reato, è punito altresì chiunque fa assistere una persona minore di anni quattordici al compimento di atti sessuali, ovvero mostra alla medesima materiale pornografico, al fine di indurla a compiere o a subire atti sessuali.
Secondo la Suprema Corte, non vi ragione per limitare alle sole condotte volte a indurre il minore a compiere o subire atti sessuali, e cioè a quelle di cui al comma 2 dell'art. 609-quinquies c.p., la rilevanza penale delle condotte realizzate mediante comunicazione telematica.
Nella nozione di atti commessi in presenza di un minore possono, infatti, essere inclusi, senza far ricorso alla...
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