La seconda Sezione penale della Cassazione, con sentenza 4 maggio 2026, n. 16098 (ud. 5 febbraio 2026) esamina il tema delle condotte
realizzate mediante il gioco delle “tre campanelle”, soffermandosi sul rapporto
tra truffa, esercizio del gioco d’azzardo e rapina impropria.
La pronuncia assume particolare interesse perché ribadisce che la rapina
impropria può configurarsi anche quando l’iniziale apprensione del denaro
avvenga mediante artifici e raggiri, purché la successiva violenza o minaccia
sia funzionale ad assicurare il possesso della res o l’impunità.
Il procedimento riguardava un gruppo stabilmente operante presso aree di
servizio autostradali attraverso il noto gioco delle “tre campanelle”.
Secondo la ricostruzione dei giudici di merito, gli imputati agivano mediante una precisa ripartizione di ruoli: alcuni soggetti adescavano le vittime prospettando facili vincite o la possibilità di “dare una lezione” ai biscazzieri; altri simulavano...
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Codice penale e di procedura penale e leggi complementari - vigente
Luigi Alibrandi, Manfredi Bontempelli
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