Con l’ordinanza 11 marzo 2026, n.
5448, la terza Sezione civile della Corte di cassazione affronta il tema della
responsabilità professionale dell’avvocato, soffermandosi in particolare sulla
configurabilità e sulla prova del danno da perdita di chance.
La vicenda trae origine da un
articolato contenzioso familiare e societario, nell’ambito del quale il
ricorrente aveva agito per ottenere il riconoscimento di diritti su beni
asseritamente intestati fiduciariamente al fratello. Dopo un lungo iter processuale,
il ricorso per cassazione proposto dal difensore veniva dichiarato
improcedibile per un errore imputabile allo stesso legale. Il cliente agiva
quindi nei confronti dell’avvocato, chiedendo il risarcimento dei danni
derivanti dalla perdita della possibilità di ottenere un esito favorevole.
I giudici di merito, pur riconoscendo l’errore professionale, hanno escluso la sussistenza del danno risarcibile, ritenendo che il ricorso, anche se fosse stato...
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