Con sentenza n. 32281 del 6 giugno-25 luglio 2023, la quinta sezione penale della Corte di Cassazione ha ribadito il discrimen tra il dolo eventuale e la colpa cosciente, richiamando le Sezioni Unite secondo cui ricorre il primo quando l'agente si sia chiaramente rappresentata la significativa possibilità di verificazione dell'evento concreto e, ciononostante, dopo aver considerato il fine perseguito e l'eventuale prezzo da pagare, si sia determinato ad agire comunque, anche a costo di causare l'evento lesivo, aderendo ad esso, per il caso in cui si verifichi; ricorre, invece, la colpa cosciente quando la volontà dell'agente non è diretta verso l'evento, ed egli, pur avendo concretamente presente la connessione causale tra la violazione delle norme cautelari e l'evento illecito, si astiene dall'agire doveroso per trascuratezza, imperizia, insipienza, irragionevolezza o altro biasimevole motivo (Cass. pen., sez. un., 24 aprile 2014, n. 38343).
Le Sezioni Unite hanno,...
Hai già un abbonamento? Fai il login per visualizzare il testo integrale
CORSO VIDEO REGISTRATO
Enrico Mario Ambrosetti, Filippo Berto