Con sentenza n. 34379 del 5 giugno-11 settembre 2024, la prima sezione penale della Corte di
Cassazione ha ribadito i caratteri principali dell’istituto del tentativo.
Nel delitto tentato - fattispecie caratterizzata dalla punibilità di atti che, per definizione, non hanno raggiunto lo scopo perseguito dall'agente e tipizzato dal legislatore nella norma incriminatrice di parte speciale - si pone il duplice problema di individuare sia l'idoneità e l'univocità in fatto degli atti (da valutarsi ex ante e in concreto, secondo la prospettiva dell'agente) che la reale intenzione perseguita dall'autore del fatto. L'argomento relativo ai principi di diritto da applicare in tema di tentativo è stato compiutamente esaminato più volte dalla giurisprudenza di legittimità che in numerose sentenze ha enucleato i criteri cui fare riferimento (ex multis, Cass. pen., sez. I, 17 ottobre 2019, n. 870. L'elemento soggettivo, con l'eccezione del dolo eventuale pacificamente...
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Codice penale e di procedura penale e leggi complementari - vigente
Luigi Alibrandi, Manfredi Bontempelli
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