Con
sentenza n. 36906 del 27 giugno-3 ottobre 2024, la prima sezione penale della
Corte di Cassazione ha affrontato la questione se, in caso di recidiva ritenuta
subvalente rispetto alle attenuanti, sussista comunque in capo al condannato
uno status di recidivo che possa dispiegare effetti deteriori, anche indiretti,
nonostante detto status non abbia inciso minimamente sulla misura della pena.
In caso di giudizio di equivalenza è principio pacifico che «all'atto del giudizio di comparazione, l'azione dell'applicare la recidiva si è già esaurita, perché altrimenti il bilanciamento non sarebbe stato necessario: la recidiva ha comunque esplicato i suoi effetti nel giudizio comparativo, sebbene gli stessi siano stati dal giudice ritenuti equivalenti rispetto alle circostanze attenuanti concorrenti, in assenza delle quali, però, la recidiva avrebbe comportato l'aumento di pena (Cass. pen., sez. un., n. 31669/16). Secondo una successiva pronuncia, per identità di...
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