Con sentenza n. 15453 del 23 marzo 2023 (dep. 13 aprile 2023), la terza sezione penale della Corte di cassazione si è occupata del reato di maltrattamenti di animati.
L’at. 544-ter c.p., introdotto dalla L. 20 luglio 2004, n. 189, art. 1, comma 1, prevede la condotta di chi "per crudeltà o senza necessità cagiona una lesione ad un animale ovvero lo sottopone a sevizie o a comportamenti o a fatiche o a lavori insopportabili". Perché possa dirsi integrata tale fattispecie è necessaria la volontarietà della condotta lesiva in danno dell'animale, ovvero la volontarietà di una condotta che sottoponga lo stesso animale a sevizie o comportamenti o lavori o fatiche insopportabili. La fattispecie di cui all'art. 544-ter c.p. si caratterizza quale reato a forma libera, modellato sullo schema dell'art. 582 c.p., di guisa che è sufficiente che l'azione sia causale rispetto all'evento tipico. Accanto a una condotta generatrice di lesioni, si colloca altra condotta, ugualmente rilevante...
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