Con sentenza n. 42874 del 11 ottobre 2022 (dep. 10 novembre 2022), la quinta sezione penale della Corte di cassazione ha ricordato i presupposti per la configurabilità del reato di atti persecutori, di cui all’art. 612-bis c.p..
In tema di atti persecutori, la prova dell'evento del delitto, in riferimento alla causazione nella persona offesa di un grave e perdurante stato di ansia o di paura, deve essere ancorata a elementi sintomatici di tale turbamento psicologico ricavabili dalle dichiarazioni della stessa vittima del reato, dai suoi comportamenti conseguenti alla condotta posta in essere dall'agente ed anche da quest'ultima, considerando tanto la sua astratta idoneità a causare l'evento, quanto il suo profilo concreto in riferimento alle effettive condizioni di luogo e di tempo in cui è stata consumata (Cass. pen., sez. V, 2 marzo 2017, n. 17795).
Inoltre, secondo il maggioritario orientamento della giurisprudenza di legittimità, nel delitto di atti persecutori, l'evento di...
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