Con sentenza n. 29586 del 24 maggio 2023 (dep. 7 luglio 2023), la quinta sezione penale della Corte di cassazione si è occupata della circostanza aggravante della c.d. “minorata difesa”.
Secondo l'orientamento della Corte fatto proprio dalle Sezioni Unite "Cardellini", ai fini dell'integrazione della circostanza aggravante di cui all'art. 61, comma 1, n. 5, c.p., occorre che qualsiasi tipo di circostanza fattuale valorizzabile (di tempo, di luogo, di persona, anche in riferimento all'età) agevoli la commissione del reato, rendendo la pubblica o privata difesa, ancorché non impossibile, concretamente ostacolata (Cass. pen., sez. un., 8 novembre 2021, n. 40275).
La giurisprudenza della Corte ritiene che la circostanza aggravante in questione abbia natura oggettiva, e sia, pertanto, integrata per il solo fatto, obiettivamente considerato, del ricorrere di condizioni utili a facilitare il compimento dell'azione criminosa, a nulla rilevando che dette condizioni siano maturate...
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Codice penale e di procedura penale e leggi complementari - vigente
Luigi Alibrandi, Manfredi Bontempelli
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