Con sentenza n. 44522 del 14 giugno-5 dicembre 2024, la terza sezione penale della Corte di Cassazione ha affermato che, al fine di stabilire se ci si trovi di fronte ad un fenomeno di concorso apparente di norme o di concorso di reati, sia necessario tenere presente il principio, affermato dalle Sezioni Unite, secondo cui, nella materia in esame, non operano criteri valutativi diversi da quello di specialità previsto dall'art. 15 c.p., che si fonda sulla comparazione della struttura astratta delle fattispecie, al fine di apprezzare l'implicita valutazione di correlazione tra le norme, effettuata dal legislatore (Cass. pen., sez. un., 23 febbraio 2017, n. 20664). Si è infatti affermato, da un lato, l'insufficienza del criterio della diversità del bene giuridico protetto nelle due diverse fattispecie incriminatrici, dall'altro si è precisato che l'art. 15 c.p. si riferisce alla sola specialità unilaterale, escludendosi ogni parametro sostanziale di specialità in...
Hai già un abbonamento? Fai il login per visualizzare il testo integrale
CORSO VIDEO REGISTRATO
Enrico Mario Ambrosetti, Filippo Berto