Con sentenza n. 8022 dell’11-27 febbraio 2025, la seconda sezione
penale della Corte di Cassazione ha ribadito le condizioni, più volte
richiamate dalla giurisprudenza di legittimità, al fine di ritenere ricorrente
il reato di cui art. 643 c.p., ovvero:
- la minorata condizione di autodeterminazione del soggetto
passivo (minore, infermo psichico o deficiente psichico) in ordine ai suoi
interessi patrimoniali;
- l’induzione a compiere un atto che comporti, per il
soggetto passivo e/o per terzi, effetti giuridici dannosi di qualsiasi natura, che
deve consistere in una apprezzabile attività di pressione morale e persuasione
che si ponga, in relazione all’atto dispositivo compiuto, in rapporto di causa
ad effetto;
- l’abuso dello stato di vulnerabilità del soggetto passivo, che si verifica quando l’agente, ben conscio della vulnerabilità del soggetto passivo, ne sfrutti la debolezza al fine di procurare a sé o ad altri un profitto (cfr., Cass. pen., sez. II,...
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Codice penale e di procedura penale e leggi complementari - vigente
Luigi Alibrandi, Manfredi Bontempelli
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