Con sentenza n.
3215 del 30 settembre 2023- 26 gennaio 2024 la quinta sezione penale della
Corte di Cassazione è tornata sul delitto di atti persecutori e sul divieto di
avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa.
In primo luogo,
la Corte rileva che la necessità di una formale remissione di querela, seguita
da una formale accettazione del querelato, è, infatti, imposta dalla previsione
dell'art. 612-bis, comma 4, c.p., secondo cui la remissione della querela può
essere soltanto processuale, con esclusione, dunque, della remissione
extraprocessuale, espressa o tacita che sia, dovendosi intendere per remissione
processuale quella disciplinata dal combinato disposto degli artt. 152 c.p. e
340 c.p.p..
Con riferimento al provvedimento cautelare si deve ricordare che è sottratto al sindacato di legittimità la revisione degli elementi materiali e fattuali delle vicende indagate, ivi compreso lo spessore degli indizi, né di rivalutazione delle condizioni...
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Codice penale e di procedura penale e leggi complementari - vigente
Luigi Alibrandi, Manfredi Bontempelli
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