Con sentenza n. 9818 del 2 dicembre 2024-11 marzo 2025, la quinta sezione penale della Corte di Cassazione, intervenendo in tema di diffamazione a mezzo stampa, ha affermato che l’esimente del diritto di critica postula comunque, quale presupposto necessario, la verità del fatto storico attribuito al diffamato, ove tale fatto sia posto a fondamento della elaborazione critica (ex multis, cfr. Cass. pen., sez. V, 27 settembre 2013, n. 40930; Cass. pen., sez. V, 17 novembre 2017, n. 8721; Cass. pen., sez. V, 10 maggio 2019, n. 34129).
Si è consolidato, altresì, il principio secondo cui l'esimente in parola postula una forma espositiva corretta, strettamente funzionale alla finalità di disapprovazione, e che non trasmodi nella gratuita ed immotivata aggressione dell'altrui reputazione, sebbene essa non vieti l'utilizzo di termini che, pur se oggettivamente offensivi, hanno anche il significato di mero giudizio critico negativo di cui si deve tenere conto alla luce del...
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Codice penale e di procedura penale e leggi complementari - vigente
Luigi Alibrandi, Manfredi Bontempelli
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