Con sentenza n. 12739 del 16 febbraio 2023 (dep. 27 marzo 2023), la sesta sezione penale della Corte di cassazione ha ribadito il discrimen tra "partecipazione" e "concorso esterno" in associazione mafiosa.
Il reato di concorso esterno in associazione di tipo mafioso è ravvisabile nella condotta dell'imprenditore che, senza essere inserito nella struttura organizzativa del sodalizio criminale e pur privo della "affectio societatis", instauri con la cosca un rapporto di reciproci vantaggi, consistenti, per l'imprenditore, nell'imporsi sul territorio in posizione dominante e, per l'organizzazione mafiosa, nell'ottenere risorse, servizi o utilità, anche in forma di corresponsione di una percentuale sui profitti percepiti dal concorrente esterno (Cass. pen., sez. III, 18 aprile 2013, n. 30346).
Fondamentale per tale inquadramento è innanzitutto la verifica che il pagamento di somme di denaro da parte dell'imprenditore si configuri non già come la conseguenza di una costrizione...
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Codice penale e di procedura penale e leggi complementari - vigente
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