Con sentenza n. 25972 del 25 giugno-3 luglio 2024, la sezione sezione penale della Corte di Cassazione ha chiarito il discrimen tra l'uso abituale di stupefacenti e lo stato di tossicodipendenza.
Ai sensi del comma 2 dell'art. 89 del d.P.R. n. 309 del 1990, la sostituzione della misura della custodia cautelare in carcere prevista da tale norma è disposta dal giudice su istanza dell'interessato, alla quale deve essere allegata: una certificazione, rilasciata da un servizio pubblico per le tossicodípendenze o da una struttura privata accreditata, che attesti «lo stato di tossicodipendenza o di alcooldipendenza» nonché la procedura con la quale è stato accertato «l'uso abituale di sostanze stupefacenti, psicotrope o alcoliche»; la dichiarazione di disponibilità all'accoglimento rilasciata dalla struttura. A proposito della suddetta certificazione attestante l'attualità dello stato di tossicodipendenza (o di alcooldipendenza), si deve anzitutto ribadire che la stessa può...
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Codice penale e di procedura penale e leggi complementari - vigente
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