Con
ordinanza n. 23318 del 29 agosto 2024, la sezione lavoro della Corte di
Cassazione è intervenuta in tema di licenziamento disciplinare.
La giurisprudenza di legittimità ha costantemente ribadito, avuto particolare riguardo al regime instaurato con la L. n. 92 del 2012, che il giudice deve procedere ad una valutazione più articolata circa la legittimità dei licenziamenti rispetto al periodo precedente: in primo luogo deve accertare se sussistano o meno la giusta causa ed il giustificato motivo di recesso, secondo le previgenti nozioni fissate dalla legge, non avendo effettivamente la riforma del 2012 modificato le norme sui licenziamenti individuali (cfr. Cass. civ., sez. un., n. 30985 del 2017); nel caso in cui escluda la ricorrenza di una giustificazione della sanzione espulsiva, il giudice deve poi svolgere, al fine di individuare la tutela applicabile, una ulteriore disamina sulla sussistenza o meno delle diverse condizioni previste per l’individuazione...
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