Con sentenza n. 36177 dell’11 luglio-27 settembre 2024, la seconda sezione penale della Corte di Cassazione ha affermato che il delitto di appropriazione indebita è reato istantaneo che si consuma con la prima condotta appropriativa, nel momento in cui l'agente compie un atto di dominio sulla cosa con la volontà espressa o implicita di tenere questa come propria, con la conseguenza che il momento in cui la persona offesa viene a conoscenza del comportamento illecito è irrilevante ai fini della individuazione della data di consumazione del reato e di inizio della decorrenza del termine di prescrizione (Cass. pen., sez. II, 10 aprile 2014, n. 17901; Cass. pen., sez. V, 8 luglio 2014, n. 1670; Cass. pen., sez. II, 14 febbraio 2020, n. 15735).
In una risalente ma sempre attuale pronunzia di legittimità si è chiarito che la inutile scadenza del termine di adempimento di una obbligazione civilistica che imponga la restituzione di una cosa altrui non determina né prova, di per...
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