Con la sentenza n. 50672 del 10 novembre-19 dicembre 2023, la
seconda sezione penale della Corte di Cassazione si pronunciata in merito alla
necessità di riconoscere integrata la condizione di procedibilità risultante da
una querela tardiva.
In particolare, la questione riguardava un sequestro
preventivo disposto nei confronti del ricorrente in relazione ad una truffa
aggravata ai sensi dell'art. 61, n. 7 c.p., reato che, dopo la novella
dell’art. 85, D.Lvo 10 ottobre 2022, n. 150, era procedibile a querela;
rilevava altresì che la querela non era stata presentata entro il termine
previsto.
La Corte evidenzia, preliminarmente, che la costituzione di parte civile non revocata equivale a querela ai fini della procedibilità di reati originariamente perseguibili d'ufficio, divenuti perseguibili a querela a seguito dell'entrata in vigore della c.d. riforma Cartabia, posto che la volontà punitiva della persona offesa, non richiedendo formule particolari, può essere...
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