Con sentenza n. 35118 del 29 maggio-19 settembre 2024, la terza sezione penale della Corte di Cassazione è intervenuta in merito al concetto di “profitto”, con particolare riferimento al reato di attività organizzate per il traffico illecito di rifiuti.
In termini generali, il profitto è costituito dal lucro, e cioè dal vantaggio economico che si ricava per effetto della commissione del reato (Cass. pen., sez. un., 3 luglio 1996, n. 9149). Può consistere anche in qualsiasi utilità, incremento o vantaggio patrimoniale, anche a carattere non strettamente economico (Cass. pen., sez. un., 16 dicembre 1998, n. 1; nel senso che il profitto va inteso come qualunque vantaggio anche di natura non patrimoniale perseguito dall'autore, Cass. pen., sez. un., 25 maggio 2023, n. 41570). Il profitto del reato deve derivare in via diretta ed immediata dalla commissione dell'illecito (Cass. pen., sez. un., 24 maggio 2004, n. 29951); può essere di tipo "accrescitivo" (Cass....
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Codice penale e di procedura penale e leggi complementari - vigente
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