Con
sentenza n. 11209 del 27 novembre 2024-20 marzo 2025, la quinta sezione penale della
Corte di Cassazione è tornata sui rapporti fra il reato di maltrattamenti in
famiglia e quello di atti persecutori.
Al fine di intendere la portata della questione, occorre premettere che il giudice delle leggi (v. Corte Cost., sent. n. 98 del 2021), occupandosi della questione di legittimità costituzionale dell'art. 521 c.p.p., «nella parte in cui non prevede la facoltà dell'imputato, allorquando sia invitato dal giudice del dibattimento ad instaurare il contraddittorio sulla riqualificazione giuridica del fatto, di richiedere al giudice del dibattimento il giudizio abbreviato relativamente al fatto diversamente qualificato dal giudice in esito al giudizio», in riferimento agli artt. 3, 24 e 111 della Costituzione, ha avuto modo di svolgere importanti precisazioni in relazione al rapporto, rilevante nel caso di specie, tra il delitto di atti persecutori e quello...
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LIBRO
Codice penale e di procedura penale e leggi complementari - vigente
Luigi Alibrandi, Manfredi Bontempelli
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