Con sentenza n. 38741 del 6 luglio 2023 (dep. 22 settembre 2023), la quinta sezione penale della Corte di Cassazione si è occupata dell’ipotesi di cui all’art. 583-quinquies c.p., rubricato “Deformazione dell'aspetto della persona mediante lesioni permanenti al viso”.
La scelta del legislatore del 2019 è stata quella di tradurre una circostanza aggravante – in precedente sussunta all’interno dell’art. 583 c.p. – in autonoma ipotesi di reato, lasciando immutati sia il termine "deformità" sia il sintagma "sfregio permanente" che si ritrovano entrambi anche nella nuova disposizione normativa di cui all'art. art. 583-quinquies c.p. (che così recita "chiunque cagiona ad alcuno lesione personale dalla quale derivano la deformazione o lo sfregio permanente del viso è punito con la reclusione da otto a quattordici anni).
Più in generale, si osserva che il reato è stato introdotto nel codice penale dall'art. 12 della legge 19 luglio 2019, n. 69, pubblicata nella...
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