Con sentenza n. 1253 del 21 novembre 2023 (dep. 11 gennaio 2024), la terza sezione penale della Corte di Cassazione è intervenuta in tema di offese a una confessione religiosa mediante vilipendio.
L'art. 403 c.p. sanziona chiunque offende una confessione religiosa mediante vilipendio di chi la professa o di un ministro del culto. Laddove la condotta consiste nel "tenere a vile", ovvero nel manifestare un'offesa volgare e grossolana, che si concreta in atti che assumano caratteri evidenti di dileggio, derisione, disprezzo; atti sorretti dal dolo generico, ossia dalla volontà di commettere il fatto con la consapevolezza della loro idoneità a vilipendere, tale da rendere irrilevante il movente dell'azione (politico o sociale), che non vale perciò ad escluderlo (Cass. pen., sez. III, 24 febbraio 1967, n. 328). Ancor più in particolare, la Corte ha affermato - con pronuncia risalente ma ancora ben saldata ai vigenti principi costituzionali - che in materia religiosa la critica è...
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