Con sentenza n. 2787 del 10 settembre 2024-23 gennaio 2025, la terza sezione penale della Corte di cassazione è intervenuta in merito al reato di adescamento di minorenni.
Il reato di adescamento, di cui all'art. 609-undecies c.p., è stato introdotto dalla legge 1° ottobre 2012, n. 172, recante la ratifica della Convenzione di Lanzarote, per accrescere la tutela del minore rispetto ai pericoli cui è esposto, in particolare sul web, e contiene una clausola di riserva "se il fatto non costituisce più grave reato". Punisce infatti solo le condotte prodromiche a quelle previste dagli articoli da 600 a 600-quinquies e dagli art. 609-bis, 609-quater, 609-quinquies, 609-octies c.p., sempre che non si sia verificato il reato fine. Il presupposto, pertanto, è che non siano ancora configurabili gli estremi del tentativo o della consumazione del reato fine. Si tratta quindi di una tutela anticipata rispetto alla commissione del reato fine, sia pure allo stadio del tentativo,...
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