Con
ordinanza n. 8070 del 27 marzo 2025, la prima sezione civile della Corte di
Cassazione è intervenuta in tema di ingiustificato arricchimento.
Le Sezioni Unite hanno affermato che, ai fini del rispetto della regola di sussidiarietà di cui all'art. 2042 c.c., la domanda di ingiustificato arricchimento (avanzata autonomamente, ovvero in via subordinata, rispetto ad altra domanda principale) è proponibile ove la diversa azione - sia essa fondata sul contratto ovvero su una specifica disposizione di legge, ovvero ancora su clausola generale - si riveli carente ab origine del titolo giustificativo, restando viceversa preclusa ove quest'ultima sia rigettata per prescrizione o decadenza del diritto azionato o per carenza di prova del pregiudizio subito o per nullità derivante dall'illiceità del titolo contrattuale per contrasto con norme imperative o con l'ordine pubblico (Cass. civ., sez. un., 5 dicembre 2023, n. 33954; conf. Cass. civ., sez. III, 13 marzo 2024, n. 6735;...
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