Con la sentenza n. 42941 dell’11 settembre-25 novembre 2024 la sesta sezione penale della Corte di Cassazione si è pronunciata sul delitto di accesso indebito a dispositivi idonei alla comunicazione da parte di soggetti detenuti.
Secondo quanto emerge dai lavori preparatori, l'introduzione di tale fattispecie criminosa risponde all'esigenza di contrastare le comunicazioni con l'esterno, diverse da quelle specificamente autorizzate, da parte dei detenuti sottoposti a regime detentivo ordinario.
Da un primo esame della disposizione emerge che l'intervento penalistico è stato interpretato come risposta all'endemico fenomeno dell'introduzione in carcere di apparecchi cellulari, essendo risultata non praticabile, sia da un punto di vista tecnico che economico, l'alternativa soluzione di attuare una schermatura degli istituti penitenziari. Con riferimento al soggetto attivo del reato, il primo comma della norma incriminatrice contempla un reato comune, che diventa proprio nella...
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